Sicurezza

La sicurezza è un bisogno fondamentale di ogni essere. Ogni specie animale provvede per istinto, a difendersi dai molteplici pericoli e/o rischi presenti nell’ambiente in cui vive. Nella scuola la sicurezza viene predisposta attraverso il documento valutazione rischi.

Sicurezza e prevenzione

Che cos'è il documento di valutazione rischi?

Il documento di valutazione dei rischi deve essere predisposto in ogni istituto scolastico ad opera del Dirigente scolastico, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico competente, come previsto dal D.lgs 81/08 . Con la circolare n. 119 del 29 aprile 1999, il Ministero dell' Istruzione ha fornito un modello guida per la valutazione dei rischi.


Che cos'è un piano di emergenza delle scuole e chi lo deve predisporre?


Il piano di emergenza è contenuto nel documento di valutazione dei rischi ed è uno strumento operativo che deve essere predisposto in ogni scuola ad opera del Dirigente Scolastico.
E' obbligatorio (D.M. 26/8/92) e ha lo scopo di informare tutto il personale docente e non docente e gli studenti, sul comportamento da tenere nel caso di un allontanamento rapido dall'edificio scolastico.
Attraverso questo documento si devono perseguire i seguenti obiettivi:


-indicare le procedure da seguire per evitare l'insorgere di un'emergenza;


-affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti e riportare la situazione in condizione di normalità;


-prevenire situazioni di confusione e di panico;


-pianificare le azioni necessarie a proteggere le persone sia all'interno che all'esterno dell'edificio;


assicurare, se necessario, un'evacuazione facile, rapida e sicura.


Le prove di evacuazione: quante all'anno e con quali modalità e tempi vanno effettuate?


Il piano di emergenza definisce i compiti da svolgere in funzione delle varie ipotesi di emergenza. Nel corso delle prove di evacuazione, "da effettuare almeno due volte durante l'anno scolastico" (D.L.577/82), deve essere verificata la "funzionalità del piano al fine di apportare gli eventuali correttivi per far aderire il piano alla specifica realtà alla quale si applica".


E' importante effettuare con cadenza periodica le prove di evacuazione dell'edificio, per verificare continuamente l'apprendimento dei comportamenti in caso di emergenza. Al termine dell'esercitazione è utile analizzare in classe i comportamenti tenuti in modo da correggere gli eventuali errori commessi durante la prova.
Di chi è la competenza in materia di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole?
La competenza degli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria in materia di edilizia scolastica è dell'ente locale, proprietario degli immobili.

Costituiscono precisi obblighi di legge per i Comuni e per le Province non solo i lavori edilizi di una certa importanza, gli interventi strutturali e gli adeguamenti degli impianti elettrici, termici, ecc. ma anche la manutenzione ordinaria, nonché la fornitura delle varie certificazioni di idoneità, agibilità e conformità. Se vi sono ritardi, carenze, inadempienze nello stato degli edifici scolastici e delle strutture la responsabilità primaria è dell'ente locale, così come spetta all'amministrazione locale mettere a norma di sicurezza gli edifici.
L'ente locale competente è il Comune, per le scuole d'Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo grado mentre è la Provincia per le Scuole Secondarie di Secondo grado ed Artistici.


Quali sono le competenze del dirigente scolastico in materia di sicurezza degli edifici scolastici?


I principali obblighi del Dirigente scolastico, definito anche come "datore di lavoro", che discendono dal D.lgs 81/2008 (ex D.lgs. 626/94) sono:


-valutare gli specifici rischi dell'attività svolta nell'istituzione scolastica;


-elaborare il documento di valutazione dei rischi;


-nominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione;


-nominare gli addetti al servizio di prevenzione e protezione;


-nominare il medico competente, ove ce ne sia la necessità
 nominare i lavoratori addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione e di pronto soccorso ("figure sensibili"), nonché la figura del preposto, ove necessaria (es. laboratori, officine, ecc.);


fornire ai lavoratori ed agli studenti equiparati, ove necessario, dispositivi di protezione individuale e collettiva;


adottare, con comportamenti e provvedimenti adeguati, ogni altra forma di protezione eventualmente necessaria;


assicurare un'adeguata attività di formazione ed informazione degli interessati – personale docente e non, studenti - sulla base delle attività svolte da ciascuno e delle relative responsabilità;


consultare il responsabile dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
La normativa sottolinea l'importanza di una stretta collaborazione tra Ente Locale ed istituti scolastici fondamentale per promuovere una cultura della sicurezza e per attuare un miglioramento delle condizioni di lavoro.
 Spesso per quanto attiene la competenza specifica inerente un obbligo normativo in materia di sicurezza si crea un contrasto tra Ente Locale e Istituto Scolastico.

In proposito è importante sottolineare che tutte quelle che sono attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione, necessarie per garantire la sicurezza dei locali e degli edifici, alla loro fornitura e manutenzione sono a carico dell'Ente locale (l'art. 3 delle Legge 11 gennaio 1996 n. 23).

In merito ai predetti interventi gli obblighi (D.lgs. 81/2008) da parte dei Dirigenti scolastici si intendono assolti con la richiesta del loro adempimento all'Ente locale competente.
In base a quale legge si può richiedere di prendere visione della documentazione relativa alla sicurezza dell'edificio scolastico?
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi (Legge n. 241 del 1990 e successive modifiche) è un diritto riconosciuto al cittadino in funzione dei rapporti con lo Stato e la Pubblica amministrazione, al fine, in particolare di garantire la trasparenza di quest'ultima.

Titolari del diritto di accesso sono tutti i soggetti interessati, e cioè i privati, anche portatori di interessi diffusi che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridica tutelata e connessa al documento in relazione al quale si richiede l'accesso. E' su questa base, dunque che genitori, insegnanti, studenti maggiorenni, personale non docente possono fare richiesta e prendere visione di tutta la documentazione relativa alla sicurezza dell'edificio scolastico.

Quando una classe è sovraffolata?


Negli ultimi tempi, ai problemi di "ordinaria insicurezza delle scuole si sono aggiunti quelli provocati dal sovraffollamento delle classi. Il Regolamento attuativo della legge 133/2008, articolo 64, infatti, ha previsto nel 2009 e nel 2010 l'innalzamento progressivo del numero degli alunni per classi, nelle scuole di ogni ordine e grado.
Cosa prevede il regolamento attuativo per l'innalzamento del numero di alunni per classe?
Le altre norme esistenti per formare le classi prevedono però anche:
il massimo affollamento consentito in aula è di 26 persone, di cui 25 studenti ed 1 insegnante (Norme relative alla prevenzione degli incendi, art.5 D.M. 26/08/1992).

L'inosservanza di questa norma comporta la decadenza della validità del certificato di prevenzione incendio, rilasciato sulla base dell'effettiva planimetria e delle dimensioni delle aule;
lo spazio vitale previsti per ciascuno studente, secondo il tipo di scuola è indicato sotto e l'altezza delle aule non può essere inferiore a 3 metri.
Secondo quanto prevede il D.M. del 18 dicembre 1975, il mancato rispetto di tale norma, determina una cubatura di aria pro capite inadeguata. Ciò può causare danni alla salute per un non corretto ricambio d'aria ed incidere sul livello di vivibilità, sulla qualità delle relazioni interpersonali ed anche sull'apprendimento.
In presenza di uno studente con gravi disabilità il numero massimo consentito è di 20 alunni per classe (Legge 20/08/01 n.333, D.M. 24/07/98 n. 331, D.M. 03/06/99 n.141).


Si deve analizzare la situazione reale della scuola considerando  il problema di come uscire in modo rapido e sicuro da tutti gli ambienti. Riferendosi alle piante della scuola, si deve fare in modo di suddividerla in x settori distribuiti su più piani collegati da una scala. Ogni settore fa riferimento ad una uscita di sicurezza. I vari settori possono essere contraddistinti da vari colori:
- settore 1 azzurro
- settore 2 verde
- settore 3 giallo
- settore 4 rosso
Procedura per realizzare il piano di evacuazione
• Deve essere messa in ogni locale una piccola pianta ove compaia il locale in esame colorato del proprio colore, con indicato il percorso da compiere in caso di necessità. Inoltre è necessario porre in ogni settore della scuola, delle frecce colorate lungo i corridoi dello stesso colore assegnato al settore indicanti la direzione per la più vicina uscita di sicurezza.

• Le uscite di sicurezza devono essere dotate di maniglione antipanico ed essere rivolte verso l’esterno. Sopra queste porte dovrà essere posto un cartello con l’indicazione “USCITA DI SICUREZZA”, meglio se luminoso e dotato di alimentazione autonoma.
• Si deve anche creare un sistema di illuminazione d’emergenza in tutti i locali che possono essere interessati dai flussi o dalla permanenza di persone.
• All’esterno della scuola, sul piazzale interno alla proprietà stessa, si deve creare un punto di raccolta dove far confluire tutta la popolazione scolastica una volta uscita dall’edificio. In tale zona vanno posti dei cartelli indicanti le varie classi (1A, 2A, etc.) in modo che tutti si dispongano in fila davanti al proprio cartello. Ogni cartello avrà il colore del relativo settore.
• Deve essere previsto uno spazio esterno nei pressi dell’edificio dove far accostare l’autoscala dei Vigili del Fuoco (si veda la planimetria generale allegata); delimitare tale spazio con delle righe al suolo e lasciarlo sgombro da accumuli di materiali. Si consiglia di non utilizzarlo nemmeno come area di parcheggio in quanto ciò potrebbe cuasare intralcio ai soccorsi.
• Nell’atrio principale si deve porre una carta generale ove sia rappresentata tutta la scuola, con tutti i settori, i relativi colori e i percorsi di fuga.
• Si stabilisce un particolare segnale di allarme da dare, in caso di pericolo, tramite il campanello della scuola: suonare per 30 sec. ad intervalli brevi e regolari, seguiti da un suono costante di circa 30 sec.
• Fa parte del piano la distribuzione degli incarichi al personale docente e non docente presente nella scuola. Si elencano quindi i soggetti interessati dalle presenti direttive:
1.Preside
. 2.Insegnanti
 3.Bidelli 4.Personale amministrativo
 5.Studenti
Ogni figura individuata ha dei compiti precisi che devono essere eseguiti con scrupolo; vengono ora definite le procedure da seguire.


1.Preside
Il preside ha la responsabilità di tutti gli occupanti l’edificio, deve fare in modo che tutti siano a conoscenza del piano e sappiano cosa fare in caso di pericolo.
• E’ la persona che per prima deve essere avvisata del pericolo e che deve dare l’ordine di evacuazione dell’edificio. Tale compito può anche essere delegato ad un’altra persona.
• Fino a quando non arrivano i soccorsi è l’unico responsabile di tutti gli eventi che accadono all’interno della scuola; nell’attesa, ha il dovere di dare istruzioni in merito alle operazioni da compiere e di verificare se l’evacuazione venga eseguita correttamente.
• Una volta evacuata la scuola, quando tutto il personale e gli allievi si trovano al punto di raccolta, è suo compito mantenere i rapporti con le forze di emergenza intervenute e con il personale scolastico.
2.Insegnanti
Gli insegnanti hanno la responsabilità degli studenti della classe in cui stanno svolgendo una lezione, nel momento in cui si verifica una situazione di emergenza.
Compiti:
• All’inizio di ogni anno scolastico è dovere dell’insegnante far conoscere il piano di evacuazione agli studenti, eventualmente su incarico del Consiglio di classe.
• Deve avvisare immediatamente la presidenza in caso ravvisi una situazione di pericolo all’interno della scuola.
• Accompagna la classe fuori dalla scuola in fila indiana cercando di tenere gli allievi il piu possibile vicino ai muri e prestando attenzione a non intralciare altri flussi provenienti dai piani superiori (questi ultimi hanno la precedenza). Questa operazione deve essere effettuata manetendo il silenzio, senza correre e possibilmente senza panico.
• Controlla che gli studenti non compiano azioni che li portino in situazioni di pericolo (ad esempio, tornare sui propri passi per recuperare oggetti personali).
• Riunisce i ragazzi nel punto di raccolta, li conta e, se manca qualche allievo, fa immediatamente segnalazione al preside.
• Vigila sul gruppo dei propri studenti per assicurarsi che nessuno si allontani dal punto di ritrovo.


3.Bidelli

Sono le persone che conoscono meglio l’edificio scolastico; devono quindi collaborare con i soccorsi per poterli accompagnare nei luoghi dove devono svolgere la loro funzione. Sono necessarie due persone che si dividano i seguenti incarichi.

Compiti bidello n°1:
• Chiude i cancelli pedonali e carrai per impedire che coloro che escono dall’edificio si riversino in strada in massa creando intralci ai soccorsi e situazioni di maggior pericolo.
• Rimane vicino all’ingresso carrale per aprire i cancelli all’arrivo dei soccorsi e per allontanare i curiosi.

Compiti bidello n°2:
• Dà l’allarme su ordine del preside o suo incaricato.
• Si reca nella centrale termica per chiudere il condotto di alimentazione del combustibile.
• Stacca l’interruttore generale dell’energia elettrica.
• Chiude la saracinesca dell’acqua ad uso sanitario e si assicura che la rete idranti sia in pressione.


4.Personale amministrativo
Una segretaria deve avere a portata di mano un elenco con i numeri telefonici da chiamare in caso di emegenza valutando di volta in volta quali siano necessari. Gli enti da avvisare possono essere:

  • Vigili del Fuoco-115

  • Soccorso Sanitario-118

  • Carabinieri-112
  • Polizia-113



Inoltre deve esistere all’interno della scuola almeno un apparecchio telefonico collegato direttamente alla linea Telecom che possa funzionare anche in caso di mancanza di energia elettrica.


5.Studenti
Devono seguire alcune regole di comportamento ed obbedire alle indicazione che vengono loro impartite dall’insegnante.
• Si alzano dal loro posto lasciando in aula ogni oggetto personale.
• Si mettono in fila indiana al seguito del loro insegnante presente in aula in quel momento. La fila non deve essere mai abbandonata per nessun motivo, nemmeno per cercare compagni assenti.
• Mantengono la calma e rimangono in silenzio per ascoltare le eventuali indicazioni dell’insegnante.
• Camminano lungo il percorso di fuga tenendo il passo dell’insegnante e senza correre.
• Le file che già occupano una via di fuga hanno la precedenza su chi vi si immette.


Va prevista, inoltre, una procedura di evacuazione assistita per poter portare all’esterno dell’edificio alunni portatori di handicap o anche temporaneamente impediti.
Per questi, in relazione alla natura dell’handicap e alla stazza fisica, si devono incaricare una o più persone che si occupino di ogni singolo caso; potrà essere il Consiglio di classe a stabilire il numero e le persone necessarie che, nell’ordine, possono essere reperite tra:
  - insegnante di sostegno
  - studenti della classe
  - bidelli
  - insegnanti liberi
  - altro personale
Il personale che si occupa di portatori di handicap dovrà avere la necessaria formazione e pratica per sapere come comportarsi nei confronti del particolare tipo di handicap (conoscere come afferrarlo, come va sollevato, se può deambulare).


Verifica del Piano

A conclusione del piano devono essere previste una serie di esercitazioni per applicare correttamente quanto è stato studiato teoricamente: è consigliabile programmare 3 o 4 esercitazioni per ogni anno scolastico.
La prima esercitazione va svolta nelle prime settimane dell’anno scolastico dando un preavviso di qualche giorno in modo da poter dare a tutti il tempo di assimilare una serie di comportamenti indubbiamente nuovi. In seguito è bene che la Presidenza decida all’improvviso di dare l’allarme, verificando di volta in volta i miglioramenti nell’applicazione del piano stesso.
Si vuole anche ricordare che la ripetizione della procedura di evacuazione fa acquisire a chi la compie dimestichezza e sicurezza e, in caso di pericolo reale, aumenta le probabilità di successo.


Numeri utili
    •    115 Vigili del Fuoco
    •    118 Emergenza Sanitaria SUEM
    •    113 Forze dell'Ordine
    •    063054343 C.tro antiveleni Roma
    •    800883300 C.tro antiveleni num. verde

 

Link utili
Protezione Civile Nazionale
ingv ricerche geofisiche, sismologiche e vulcanologiche
Mappa terremoti ingv
usgs organizzazione scientifica
Mappa terremoti usgs

In allegato le disposizioni per i lavoratori e la documentazione di riferimento:

Allegati:
Scarica questo file (365_Disposizioni ed Informazioni per lavoratori.pdf)365_Disposizioni ed Informazioni per lavoratori.pdf[ ]651 kB
Scarica questo file (365_DUVRI.pdf)365_DUVRI.pdf[Documento unico valutazione rischi-misure di prevenzione adottate x eliminare rischi da interferenza]241 kB
Scarica questo file (365_DVR 1.pdf)365_DVR 1.pdf[Documento valutazione dei rischi]816 kB
Scarica questo file (365_Piano di Emergenza.pdf)365_Piano di Emergenza.pdf[ ]779 kB